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Gen
11
2015

Note estranee all’armonia

Quando ci troviamo a comporre una semplice frase, possiamo usare delle note che non facciano parte dell’accordo in cui ci troviamo. Queste note dette “estranee all’armonia” si distinguono per il loro valore ritmico: forti e deboli.

Nota di passaggio

La nota di passaggio è una nota estranea all’armonia dal valore ritmico debole, essa serve a collegare due note che fanno parte dello stesso accordo o che fanno parte di due accordi diversi.

 

In questa immagine troviamo due accordi diversi (Do – Fa), per collegare la nota mi alla nota do usiamo il re come nota di passaggio; per collegare il do al la, usiamo il si.

note estranee armonia

 

In quest’altra immagine troviamo un accordo di do che scambia due voci; usiamo delle note di passaggio per collegarle:

note estranee armonia

 

Le note di passaggio possono essere anche cromatiche

note estranee armonia

 

Possiamo usarne quante ne vogliamo e in tutte le voci o in una sola. Nel caso ne usassimo più di una, l’orecchio potrebbe percepire queste note come un accordo, in questo caso abbiamo un accordo di passaggio.

Una nota di passaggio usata su un movimento/suddivisione forte potrebbe essere percepita come un’appoggiatura, quindi bisogna stare attenti.

 

Appoggiatura

L’appoggiatura è l’unica nota estranea all’armonia dal valore ritmico forte, essa deve risolvere per moto congiunto su un grado dell’accordo. La successione appoggiatura-risoluzione sarà forte-debole, battere-levare.
Di solito si usa farla risolvere per moto discendente; nel caso in cui l’appoggiatura è la sensibile, si può risolvere per moto ascendente.

note estranee armonia
note estranee armonia
Per risultare più scorrevole l’appoggiatura deve essere preparata da una nota della stessa altezza o presa dall’alto o dal basso per moto congiunto. Se l’appoggiatura viene presa per salto non è preparata.
Nella prossima immagine troviamo diversi tipi di preparazione delle appoggiature: nella prima battuta viene preparata con una nota della stessa altezza, nella 2a battuta viene preparata per moto congiunto dall’alto, nella 3a viene preparata dal basso, nella 4a essa viene presa per salto e quindi non è preparata. Inoltre nella prima battuta troviamo l’appoggiatura che viene usata come sensibile (nella prima battuta siamo nel tono di fa, nelle altre siamo nel tono di do).

note estranee armonia
In un accordo a quattro parti si cerca di evitare il raddoppio della nota di risoluzione dell’appoggiatura, sopratutto quando questa non si trova al soprano. In un accordo in stato fondamentale, si può raddoppiare al basso la nota di risoluzione.
Quando si usa un’appoggiatura possiamo far si che la sua risoluzione corrisponda ad un cambiamento d’armonia:
note estranee armonia
Più appoggiature usate contemporaneamente formano un “accordo di appoggiatura”. Se ne fa un uso particolare nelle cadenze appoggiando un’accordo di dominante su un basso di tonica, il cosiddetto V/I.
note estranee armonia

Nota di volta

Tra due note consonanti della stessa altezza possiamo usare una nota che sia estranea dell’armonia in questione. Essa è di valore ritmico debole.

Nel prossimo esempio ci troviamo in Do e il fa dato al soprano è la nota di volta tra i due mi:
note estranee armonia

 

La nota di volta si può usare tra due note della stessa altezza che facciano parte di due armonie diverse:
note estranee armonia

 

La nota di volta, così come le altre note estranee all’armonia, sono per la maggior parte dissonanti. Nel caso ci sia un accordo in stato fondamentale e usassimo come nota di volta la sesta dell’accordo, quest’ultima sarebbe consonante.
note estranee armonia

 

Anticipazione

L’anticipazione è un’emissione anticipata della nota che la segue. Essa è simile ad un levare del suono anticipato a cui di solito non è legato.
note estranee armonia

Di solito l’anticipazione ha un valore minore della nota reale, ma può averne anche la stessa durata.
L’anticipazione può essere usata anche per preparare un’appoggiatura. Di solito il ritardo risolve per moto discendente, nel caso di una sensibile risolve sulla tonica.

 

Ritardo

Il ritardo è una nota la cui naturale successione viene rinviata ritmicamente.
note estranee armonia

Anche se il ritardo si usa su un movimento/suddivisione forte essa è ritmicamente debole a causa della legatura di valore. Se ne fa un uso particolare nella cadenza autentica facendo ritardare la sensibile sull’accordo di tonica.

 

Reaching tone e nota sfuggita

Tra un ritardo e la sua risoluzione o un’appoggiatura e la sua risoluzione si possono usare queste due formule melodiche. Esse si possono usare anche per qualsiasi successione di note per seconda.

La reaching tone si ha quando essa dista una terza dalla prima nota, poi si risolve per moto contrario.
La nota di sfuggita (o echapée) si ha quando essa dista una seconda dalla prima nota, poi si risolve per moto contrario.

Nel prossimo esempio possiamo vedere un ritardo/appoggiatura e la sua risoluzione, nella seguente battuta usiamo una nota di sfuggita (o echapée), nella terza battuta usiamo una reaching tone. RT=reaching tone; E=nota di sfuggita.

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Written by ilpentagramma in: Teoria musicale | Tag:

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