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Mar
12
2015
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Dominante secondaria

Si chiama dominante secondaria quell’accordo che tonicizza temporaneamente un altro accordo della tonalità, quest ultimo viene detto “tonica secondaria”.

La dominante secondaria può essere usata in tutte le forme con cui si usa normalmente una dominante: dominante e i suoi rivolti, settima incompleta e i suoi rivolti, settima di dominante e i suoi rivolti.

 

V del II

Il V del II può essere usato solo in maggiore in quanto il secondo grado del modo minore è una sensibile e quindi non può essere usata come una tonica secondaria. Nel V del II si alza cromaticamente la tonica della tonalità primaria.

dominante secondaria
V del III

Il V del III si può usare sia in maggiore che in minore. In maggiore si alza la seconda e la quarta, in minore non bisogna usare alterazioni.

In maggiore
dominante secondaria

In minore
dominante secondaria

 

V del IV

Il V del IV può essere usato sia in minore che in maggiore. In maggiore, se si usa la settima, bisogna abbassarla cromaticamente. In minore bisogna solo alzare la terza.

In maggiore
dominante secondaria

In minore
dominante secondaria

 

V del V

Il V del V può essere usato come dominante secondaria sia in minore che in maggiore; in maggiore dobbiamo innalzare cromaticamente la quarta, in minore va innalzata anche la sesta.

 

In maggiore

dominante secondaria

 

In minore

dominante secondaria

 

V del VI

Il V del VI si può usare in entrambi i modi di una tonalità. In maggiore bisogna alzare la quinta, in minore si deve abbassare cromaticamente la seconda.

 

In maggiore

dominante secondaria

 

In minore

dominante secondaria

 

V del VII

Il V del VII si può usare solo in minore sul settimo grado non innalzato alzando il sesto grado; possiamo anche, con una commistione modale, usare questa forma nel modo opposto abbassando la terza

 

In minore

dominante secondaria

 

In maggiore

dominante secondaria

Written by ilpentagramma in: Teoria musicale | Tag:

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