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Ott
12
2014
-

Corde per basso elettrico: quali scegliere?

Quando dobbiamo cambiare la muta di corde del basso elettrico, ci troviamo davanti ad un dilemma: quale tipo di corde dobbiamo scegliere?
Dobbiamo tener conto di molti fattori.

Il materiale

I due tipi di materiali per l’avvolgimento delle corde più utilizzati sono l’acciaio e il nickel. Quelle in acciaio hanno un suono più brillante ma con poche basse, quelle in nickel (attenzione parliamo di rivestimento) sono meno brillanti ma più corpose. Di solito si scelgono quelle in acciaio per il funk, funk rock, hard rock e metal, mentre quelle in nickel si usano di più per blues, classic rock, jazz, fusion e pop.

Tipo di rivestimento

Ci sono tre tipi di rivestimento:

 

  • Roundwound

Per avvolgere l’anima si usa un filo a sezione rotonda. Questo tipo di corda ha un timbro più brillante.

corde basso elettrico

 

  •  Flatwound

Questo tipo di rivestimento è composto da un filo piatto. Oltre ad un suono più scuro e corposo, questo tipo di corde è più liscio e comodo.

corde basso elettrico

 

  • Half Roundwound

Queste sono una via di mezzo tra i due tipi di corde elencati precedentemente. Hanno un rivestimento parzialmente liscio per ottenere il giusto compromesso tra la comodità delle flat e la brillantezza delle round.
Scegliete il tipo di corde in base a che genere suonate e nel modo in cui suonate il basso elettrico.

corde basso elettrico

Scalatura

Con il termine “scalatura” si intende lo spessore della corda per il basso elettrico.  Esistono mute light, medium-light, medium, heavy (anche se vengono usate pochissimo).

Le corde light conferiscono maggior brillantezza al suono e in più richiedono un minor sforzo per farle vibrare, ma avranno meno basse (quindi saranno meno corpose). Siccome vibreranno di più state attenti all’action, potrebbero “friggere” contro i tasti.

Quelle medium (o comunque con un diametro maggiore rispetto alle light) avranno un suono più corposo, si faticherà di più, ma non rischierete di far toccare le barrette in metallo dei tasti (quindi si può avere un action più bassa).

La scalatura standard è la 0.045-0.105.

Insomma, la scelta delle corde per il basso elettrico dipende dal vostro gusto personale, dal genere che suonate e dal vostro modo di suonare il basso. Il mio consiglio finale è di provare il maggior numero di tipi di corde e di rifare il setup del basso ogni volta che cambiate la scalatura di corde.
Un’ultima cosa. Vi sconsiglio di comprare le corde per basso elettrico on-line, in quanto le spedizioni costeranno quanto le corde stesse, però se proprio non potete fare altrimenti ecco due siti che vi consiglio:

Thomann, corde basso elettrico

Strumentimusicali, corde basso elettrico

Written by ilpentagramma in: Basso elettrico | Tag:
Ott
12
2014
-

Esercizi per basso elettrico

Gli esercizi per basso elettrico sono molto importanti in quanto migliorano la velocità, il tocco e il senso ritmico.

Iniziamo con il semplice “1-2-3-4” e suoniamo una nota ogni quarto:
esercizi per basso
Ora suoniamo in ottavi, cioè due note ogni “bip” del metronomo:
esercizi per basso elettrico
E adesso in sedicesimi, ovvero 4 note ogni “bip”:
esercizi per basso elettrico
Ora provate a fare tutte le combinazioni che vi vengono in mente:
– 2,1,3,4
– 3,4,2,1, ecc…
Un altro ottimo esercizio che potete utilizzare come stretching prima di ogni sessione d’allenamento si chiama “il ragno”. Dobbiamo suddividere la mano in due parti: indice e anulare andranno sulla corda più grave, medio e mignolo andranno su quella più acuta, e poi invertiamo le posizioni.
esercizi per basso elettrico
Il prossimo esercizio ci servirà per sviluppare un po’ di ritmica, andremo a suddividere ogni quarto in sedicesimi e ogni volta sposteremo l’accento su una suddivisione diversa
esercizi per basso elettrico
esercizi per basso elettrico
esercizi per basso elettrico
esercizi per basso elettrico
State molto attenti al volume delle “ghost notes”, deve essere uguale alle note “reali”
Il prossimo esercizio serve a migliorare l’indipendenza di ciascun dito:
esercizi per basso elettrico
Eseguitelo prima in quarti, poi in ottavi e infine in sedicesimi.
Quando fate questo esercizio state attenti a non muovere il polso al posto delle dita, altrimenti l’esercizio non servirà a nulla.

Alcuni consigli extra

  • Eseguite lentamente gli esercizi, una volta che avrete acquisito il movimento giusto potrete aumentare la velocità;
  • State attenti alla pulizia del suono soprattutto ad alte velocità;
  • Siate precisi sul tempo. Il basso è uno strumento principalmente ritmico e se non vi esercitate sulla ritmica, non arriverete lontano;
  • Usate sempre un metronomo!!!
  • Curate l’impostazione;
  • Non fate movimenti inutili ed eccessivi, meno vi muovete e meglio è;
  • Se sentite la mano stanca riposatevi per 5 minuti e poi riprendete…
  • …se sentite dei dolori alla mano fermatevi, riposatevi e riprendete a basse velocità stando attenti all’impostazione

 
Spero di esservi stato d’aiuto e di essere stato chiaro,
Buon lavoro.

Written by ilpentagramma in: Basso elettrico | Tag:
Ott
04
2014
-

Cadenza musicale

La cadenza è una delle formule musicali rimase inalterate sin dalla sua nascita, e quindi è uno dei piloni di tutta la musica tonale e non.Essa si può trovare alla fine di ogni frase musicale e serve a dar respiro alla melodia.


Cadenza autentica

E’ composta dal movimento V – I e può essere preceduta dalla 4 e 6 di cadenza la quale può essere preceduta a sua volta dal II, IV, VI (sopratutto in minore) o dal I. Le formule più usate sono: IV – I 6/4 – V – I e II – I 6/4 – V – I.

Dobbiamo distinguere tra quella perfetta e quella imperfetta, la prima viene usata in genere alla fine di una composizione ed è molto conclusiva ed è composta dal V – I in stato fondamentale:
cadenza autentica perfetta

 

Mettendo al soprano la 3 o la 5 otteniamo un effetto meno conclusivo ma comunque ancora forte

 

Quella imperfetta, invece, può essere usata in qualsiasi frase ed è composta o da uno degli accordi in primo rivolto.

Mettendo il I in primo rivolto, otteniamo un effetto meno conclusivo e ci permette di posticipare quella perfetta che potrà essere utilizzata più avanti nel brano:
cadenza autentica imperfetta

 

Possiamo usare anche il V in primo rivolto
cadenza autentica imperfetta

 

Possiamo ornare l’accordo di tonica ritardando la sensibile o usandola come appoggiatura
Ritardo
cadenza autentica imperfetta

 

Appoggiatura
cadenza autentica imperfetta

 


Cadenza sospesa

Essa è paragonabile ad un punto, quella sospesa è simile più ad una virgola.
Si tratta di qualunque accordo che risolve sul V grado, però alcune successioni funzionano meglio di altre (di solito si usano queste formule: I – V, II – V, IV – V, e in minore VI – V).
Si può preparare il V con l’accordo I 6/4
cadenza sospesa

cadenza sospesa

cadenza sospesa

 

Nell’accordo che precede il V, si può alzare cromaticamente la sottodominante
cadenza sospesa

 

Si possono usare ritardi e appoggiature:
Ritardo della tonica sulla dominante

 

Appoggiatura della tonica sulla sensibile
cadenza sospesa

 


Cadenza plagale

Essa si trova di solito dopo una cadenza autentica (a volte la si trova da sola) e serve a rafforzarla. La successione è IV – I:

cadenza plagale

 

Alla fine di un movimento in maggiore, si può usare la forma minore del IV
cadenza plagale

 

Si può aggiungere la sopratonica al IV come nota reale (diventa un accordo di settima di sopratonica in primo rivolto) o come nota di passaggio:

Nota di passaggio

 

Nota reale accordo II in primo rivolto
cadenza plagale

 

Cadenza d’inganno

 Questa formula cadenziale è simile alla cadenza autentica, però non risolve sul primo grado ma su un altro. La successione più utilizzata è V – VI
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Alla fine di un movimento in maggiore possiamo usare la forma maggiore del VI

 

Un’altra successione molto utilizzata è il V – IV6

 

 Cadenza frigia

E’ uno stilema barocco che può essere utilizzato  in una frase in minore, di solito alla fine di un movimento o un’introduzione lenta. La successione consiste in un IV6 – V

cadenza frigia

 

Pubblicato per http://ilpentagramma.altervista.org/

Written by ilpentagramma in: Teoria musicale | Tag:, ,

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